Agenzia delle Entrate: basta caccia all'errore e alle formalità

Agenzia delle Entrate: basta caccia all'errore e alle formalità

Niente più lente d'ingrandimento sull'errore involontario e stop ai recuperi di esigui importi la cui causa è da ricercare in semplici sbagli formali dei contribuenti. I controlli dunque dovranno essere sempre più incentrati a un uso appropriato delle banche dati e delle pallicazioni di ausilio e disposizione.

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, scrive in una lettera indirizzata ai dipendenti: "Per cambiare 'verso' bisogna cambiare mentalità, cambiare approccio, bisogna 'mettersi nei panni' dell'altra parte".

Entrando nel merito della circolare, il documento spiega che "l'Amministrazione dovrà affinare sempre di più la qualità dei controlli, evitando lo spreco di energie in contestazioni puramente formali o di ammontare esiguo e concentrandosi piuttosto su concrete e rilevanti situazioni di rischio". Una chiara e mirata azione di contrasto, oltre a garantire il recupero delle imposte e delle tasse indebitamente evase, determina nel contempo un conseguente effetto deterrenza e, indirettamente, l'incremento della tax compliance.

Il direttore vuole quindi cambiare i rapporti con i cittadini, migliorando l'immagine dell'Agenzia. Bisogna capire bene dalla parte di chi. Insomma, niente ultimatum e fucili puntati.

Ma veramente il fisco analizzerà anche a questi dettagli reperiti sui social per il contrasto all'evasione? Accertamenti bancari: il ricorso alle indagini finanziarie è da preferirsi solo a valle di un'attenta analisi del rischio dalla quale possano emergere significative anomalie dichiarative. Per quanto riguarda gli accertamenti sugli immobili, il contraddittorio diventa fondamentale: il confronto preventivo con il contribuente rappresenta infatti un'inderogabile necessità per rendere il più possibile realistica la ricostruzione dell'ufficio e meno conflittuale il rapporto con la persona. Tale modalità istruttoria - sottolineano le Entrate - risulterà particolarmente utile nei casi di elevato scostamento tra il valore dichiarato e quello stimato.

"Dal punto di vista operativo, alle notizie ritraibili dalle banche dati si aggiungono quelle che pervengono da altre fonti, ivi incluse fonti aperte, per cui lo scenario informativo è ampio e variegato".

Il Fisco utilizzerà i social network per il contrasto all'evasione.

A chi si sta rivolgendo il Fisco in queste ore? Verifiche e controlli che saranno indirizzati anche "nei confronti di chi per mestiere idea o facilita sistemi evasivi complessi". Nel 2016 la voluntary ha già dato i primi frutti e apre la strada alle attività dei prossimi anni: tutte le strutture coinvolte dalla procedura di collaborazione volontaria, infatti, saranno impegnate nelle attività di accertamento fino al 31 dicembre dell'anno in corso. Ho deciso, invece, di ricorrere alle vie legali e i giudici valuteranno. Significa che gli 007 dell'Agenzia delle Entrate confronteranno le dichiarazioni dei redditi con la foto dell'ultimo bolide postato con orgoglio su Facebook, della vacanza nel resort di lusso, per chieder magari poi conto delle risorse finanziarie con cui sono stati pagati.