3 cose da sapere su medici di famiglia, ticket e prenotazioni visite

3 cose da sapere su medici di famiglia, ticket e prenotazioni visite

Sono queste alcune delle novità dell'Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale approvato ieri dal Comitato di settore Regioni-Sanità.

Per quanto riguarda le grandi città, spiega sempre Milillo, "basterà rivolgersi allo stesso ambulatorio al quale si è abituati ad andare in visita; nei piccoli centri, più probabilmente, finito il turno del proprio medico ci si dovrà spostare nel vicino studio, quello del dottore che gli subentra".

La novità di maggior rilievo è quella che assicura agli assistiti la disponibilità del medico per 16 ore al giorno e sette giorni su sette. L'assistenza sanitaria dovrà essere garantita dalle 8 del mattino alla mezzanotte da medici di base e guardia medica, mentre nelle ore notturne sarà attivo il 118. "Una staffetta - spiega il segretario del sindacato dei medici di medicina generale Fimmg, Giacomo Milillo - che consente di avere più medici disponibili nell'arco della giornata, andando a coprire anche fasce orarie come quelle delle 8 alle 10 del mattino o del primo pomeriggio, dalle 14 alle 16, oggi meno coperte". Nasceranno così dei nuovi modelli di ambulatori con la presenza di medici di famiglia e di pediatri e con la possibilità di prenotare visite specialistiche, quest'ultima opzione, forse la più apprezzata visto le enormi file che si raggiungono nei Cup ogni giorno.

Con l'obiettivo, dunque, di assicurare ai cittadini la certezza di avere a disposizione un medico per tutto l'arco della giornata: quando il nostro medico di fiducia termina il turno, infatti, sarà possibile reperirne un altro appartenente all'Aft che, grazie ai dati contenuti in un data-base comune, conoscerà il nostro profilo sanitario dandoci così l'opportuna assistenza. Questo nuovo modello dovrebbe inoltre favorire la nascita di nuovi maxi-ambulatori, con più medici, dove si potranno fare analisi cliniche, accertamenti diagnostici semplici e piccola chirurgia ambulatoriale. Insomma si va nel senso della semplificazione per i pazienti che spesso, oltre al peso della malattia, devono anche affrontare i giri tortuosi della burocrazia.

Presto potremmo avere una nuova organizzazione dei servizi territoriali di assistenza medica, in particolare nella gestione degli studi dei medici di famiglia, e dei pronto soccorso.

"L'atto di indirizzo, frutto del percorso di consultazione con la Sisac - commenta infine Milillo - è un documento atto doveroso, dopo sei anni di blocco della convenzione. Fermo restando che vigileremo sul rispetto dei livelli occupazionali e sulle garanzie di ricambio generazionale dei medici".