Guess, i lavoratori chiedono aiuto a Belén Cronaca

Guess, i lavoratori chiedono aiuto a Belén Cronaca

I lavoratori fiorentini di Guess sospendono lo sciopero contro la delocalizzazione a Lugano: nell'incontro di oggi all'unità di crisi della Città metropolitana l'azienda ha infatti accettato l'impegno a invitare un rappresentante di Guess Europe, affinché la rappresentanza sindacale gli avanzi le richieste di far cessare gli approcci individuali nei confronti dei lavoratori, e di mantenere la sede di Firenze, con i suoi addetti, come filiale distaccata della stessa Guess Europe, con quartier generale in Svizzera.

Proprio per questo motivo una delle lavoratrici di Guess è intervenuta ieri mattina in diretta radiofonica a Stanza Selvaggia, il programma di M2O condotto da Selvaggia Lucarelli e Fabio De Vivo, per denunciare questa terribile situazione lavorativa. "L'azienda non si è degnata di dirci nulla". "Abbiamo visto degli spiragli, le istituzioni ci hanno saputo sostenere", ha commentato Alessandro Picchioni (Filctem-Cgil), all'uscita dalla riunione tenutasi a Palazzo Medici Riccardi, mentre fuori lavoratori e lavoratrici tenevano un presidio.

Belen Rodriguez da qualche mese è la testimonial di un prestigioso e famoso marchio di moda, grazie a cui la sua bellezza e il suo fascino stanno diventando noti in tutto il mondo. Abbiamo appreso dai giornali di quello che sta accadendo. La showgirl argentina, che percepisca circa un milione di euro all'anno per la campagna pubblicitaria del marchio d'abbigliamento, si è sempre mostrata "amica" delle donne e delle "mamme" ma, questa volta, ha fatto orecchie da mercante. "A lei non chiediamo di prendere una posizione o di compromettere in qualche modo il suo rapporto con i vertici aziendali e né di rinunciare al suo contratto milionario".

E' partito anche un appello a Belen Rodriguez, testimonial del brand: "Abbiamo chiesto a Belen di solidarizzare con noi aiutandoci a rendere pubblica la nostra situazione". Da una ragazza bella, intelligente e soprattutto molto fortunata come lei ci saremmo aspettati quanto meno un cenno, un segnale. "Una semplice risposta. Ma non è stato così" ha aggiunto la dipendente di Guess.