Disastro Germanwings: nessuno avvertì sulla salute mentale di Lubitz

Disastro Germanwings: nessuno avvertì sulla salute mentale di Lubitz

È quanto emerge dal rapporto conclusivo degli investigatori francesi sull'Airbus A320 Barcellona-Dusseldorf, a quasi un anno dalla tragedia.

Nessuno avvertì dei rischi che erano legati allo stato mentale del pilota Andreas Lubitz.

Il capo del team d'investigatori, Arnaud Desjardin ha spiegato che già dal dicembre 2014 il pilota aveva iniziato a mostrare sintomi che "potrebbero essere compatibili con un episodio psicotico " , ma queste informazioni non erano a conoscenza della compagnia aerea.

Secondo gli inquirenti, diversi medici che avevano in cura Andreas Lubitz nelle due settimane precedenti all'incidente non avvertirono le autorità sulle loro preoccupazioni relative alla sua salute mentale. Considerando che neanche il copilota informò delle sue condizioni, "nessuna azione poteva essere presa dalle autorità o dal suo datore di lavoro per impedirgli di volare" , hanno stabilito gli inquirenti. L'inchiesta francese è diversa dall'altra indagine aperta per omicidio colposo dalle autorità di Parigi che stanno cercando di stabilire una eventuale responsabilità criminale per lo schianto.

Carsten Spohr, CEO di Lufthansa, confermò al Frankfurter che Andreas Lubitz aveva "preso un lungo time-out" sei anni prima durante il suo periodo di formazione ma aveva precisato che quando l'ha ripresa ha superato tutti i controlli medici.

La Bea, l'Ufficio di inchiesta e di analisi per la sicurezza dell'aviazione civile, alla luce delle nuove rivelazioni ha chiesto che vengano definite regole chiare che consentano di superare il segreto medico in caso di gravi problemi psicologici di un pilota e ha annunciato di aver presentando una raccomandazione anche all'Agenzia europea per la sicurezza aerea. Lubitz infatti bloccò il pilota fuori la cabina proprio grazie alle misure introdotte per impedire agli aggressori di accedere comandi di un aereo.