Attentato in Pakistan fa "impazzire" Facebook: Italia i allerta per un geolocal-errore

Attentato in Pakistan fa

Dopo aver attivato il servizio in occasione degli attacchi terroristici dello scorso novembre a Parigi e più di recente a Bruxelles, in Belgio, proprio il giorno di Pasqua a Lahore, in Pakistan, si è verificato un altro terribile attentato nei pressi di un parco, che ha provocato oltre 70 morti e centinaia di feriti.

"Stai bene? Dillo a Facebook".

Il problema sta nel fatto che la notifica dell'attivazione del Safety Check è arrivata a molte persone che non abitano o sono mai state in quella zona, il che ha scatenato l'ironia degli iscritti che non hanno perso tempo per criticare (in alcuni casi anche beceramente) questa feature ed il generale il social network.

Secondo quanto riferito da Facebook il messaggio sarebbe partito per errore e non sarebbe stato diretto soltanto agli italiani, ma anche a tantissimi utenti sparsi nel mondo.

Il social network ha richiesto a moltissime persone di confermare con un click la propria incolumità a seguito dell'attentato e subito dopo la reazione delle persone coinvolte si è spostata sugli stessi social network, da Twitter allo stesso Facebook. "Abbiamo lavorato rapidamente per risolvere la questione e ci scusiamo con chiunque abbia per errore ha ricevuto la notifica", hanno fatto sapere da Facebook.

La società creata da Mark Zuckerberg si è poi affrettata a spiegare: "Abbiamo attivato il Safety Check a Lahore dopo l'esplosione".

La risposta di Facebook, tuttavia, non si è fatta attendere, che ha infatti provveduto a rilasciare un breve comunicato ufficiale attraverso il quale si è scusata con gli utenti che hanno ricevuto la notifica, specificando che si è trattato di un errore non derivante dalla propria volontà, e che ha sfortunatamente coinvolto persone non colpite direttamente da questa emergenza. "Questo tipo di bug è in contrasto con le nostre intenzioni - continua la nota del social network -".